Il sondaggio tra insegnanti e presidi che una rivista specializzata sulla scuola ha fatto in queste ore, rivela che abbiamo ragione e smentisce clamorosamente la fantasiosa interpretazione dei dati del ministro Valditara: infatti per i due terzi dei docenti intervistati, le classi numerose sono uno dei problemi più urgenti da risolvere (anche perché, nonostante il calo demografico, ci sono migliaia di classi con oltre 25/26 studenti; in alcune di esse, con 2 o più alunni con sostegno, e altri con disturbi specifici dell’ apprendimento).
Lo afferma il responsabile scuola di Sinistra Italiana Giuseppe Buondonno.
Non è un caso che la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per classi più piccole e istituti più piccoli e contro le politiche di ridimensionamento delle scuole – prosegue l’esponente di Avs- ha già ampiamente superato le 50mila firme necessarie e tante persone stanno continuando a sottoscriverla. La proposta di Avs intende anche contrastare l’abnorme dimensionamento scolastico, abbassando a 400 il numero minimo per ogni autonomia; per evitare situazioni paradossali come quella denunciata da una dirigente della Sardegna: una scuola con 29 plessi, sparsi in 11 Comuni. Sarebbe ora che il ministro ascoltasse davvero – conclude Buondonno – chi vive la scuola.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 20 gennaio 2026
