Manovra. Magni (AVS): Italia ferma, politiche economiche destra non portano crescita

L’Osce certifica che l’Italia non cresce, o cresce dello zero virgola. Un dato assolutamente negativo dovuto al calo delle esportazioni e alla debolezza dei consumi. L’economia italiana rallenta, cresce la precarietà e aumentano le disuguaglianze. Siamo abbondantemente sotto l’uno e siamo l’unico paese europeo dove l’inflazione ha eroso il potere d’acquisto dei salari dei lavoratori e delle lavoratrici. E per fortuna che ci sono ancora le risorse del Pnrr, perché senza quelle risorse saremmo andati da tempo in recessione. Sull’export siamo ancora in attesa del piano di aiuti da 25 miliardi annunciato da Meloni per contrastare i dazi americani di Trump. Soldi mai stanziati, e infatti le nostre aziende sono in difficoltà. Sulla debolezza dei consumi invece pesa il lavoro povero e i bassi salari. E’ evidente che se guadagni poco, consumi poco. L’Italia è ferma e debole, e i cittadini stanno peggio di prima, perché Meloni e Giorgetti hanno puntato tutto sul calo dell’indebitamento invece che sulla vita reale degli italiani. Un consolidamento dei conti che di fatto sta frenando la crescita economica del paese. La manovra in discussione in Senato è la certificazione che le politiche economiche del governo Meloni non portano sviluppo. Occorre invertire la rotta e iniziare a costruire un futuro migliore.

 

Lo afferma il sentore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.