Manovra. Magni (AVS): tutta austerità e armi

La manovra economica di Meloni è tutta austerità e armi. La destra non interviene sul più grande problema degli italiani, le basse retribuzioni, perché preferisce ingraziarsi le lobby delle armi e le agenzie di rating. Ci apprestiamo ad entrare in un’economia di guerra che sottrarrà moltissime risorse alle vere priorità economiche e sociali del paese. I salari sono sempre più bassi, crolla il potere d’acquisto, curarsi è diventato un diritto solo per chi se lo può permettere, manca il lavoro mentre aumenta la cassa integrazione. Ma, nelle politiche economiche della destra, non mancano condoni, sanatorie e concordati preventivi. Insomma, un disastro su tutta la linea. In questa drammatica situazione il Parlamento è fermo e i lavori non vanno avanti perché la maggioranza è divisa. Ogni settimana il vertice tra Tajani, Salvini e Meloni si chiude con un nulla di fatto e si passa al prossimo. Il Paese rischia il declino e, come sempre, saranno le fasce più deboli a pagare il prezzo più alto delle scelte economiche sbagliate del governo. AVS si batte in Parlamento, e nel paese, per costruire un’agenda alternativa a quella di Meloni. Un’agenda che mette al primo posto le persone, la pace, l’ambiente, la giustizia sociale e fiscale, la sicurezza e un lavoro ben pagato.

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.