La politica migratoria del governo Meloni è fallimentare. Nel paese aumentano gli irregolari, non i regolari. A fronte dei 160 mila posti messi a disposizione dal bando flussi, ne sono stati presi solo 12 mila. Solo 12 mila, gli altri diventano clandestini alla mercè di schiavisti, sfruttatori, delle organizzazioni criminali. Questa è la realtà. È un problema di legalità e di diritti. E nel nostro paese mancano entrambi. La destra continua a vedere i migranti solo come un problema, e non come una risorsa, un’opportunità di crescita per il nostro Paese. Il governo Meloni è intervenuto decine di volte sul tema dei migranti. Una vera ossessione, usata per convincere gli italiani che il nostro Paese è insicuro e sotto invasione. La retorica dell’invasione, che piace tanto alla destra, è senza fondamento. Pura propaganda che si scontra con la realtà: non c’è nessuna invasione. Questa ossessione impedisce al nostro paese di accogliere, formare e fare lavorare decine di migliaia di migranti. Pratiche dei permessi troppo lente, e un percorso a ostacoli per lavorare sono la regola. Il governo Meloni spende milioni di euro per costosissime strutture in Albania, mentre le nostre imprese hanno bisogno di lavoratori stranieri. Agricoltura, fabbriche, edilizia, assistenza, ristoranti, le richieste sono enormi. il sistema produttivo del nostro Paese ha bisogno di lavoratori stranieri, ma la Meloni e la destra fanno la guerra ai migranti. Avs vota contro.
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
