La giustizia e la magistratura sono sotto attacco della maggioranza e sulla giustizia si sta scaricando tutto il furore ideologico della destra. La destra con il premierato, l’autonomia differenziata e la separazione delle carriere sta portando l’assalto all’Italia uscita dalla guerra di Liberazione, alla Costituzione repubblicana. Un disegno che unisce Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia nell’estromettere il Parlamento, mortificare e mettere sotto controllo dell’esecutivo la magistratura, esasperare le divisioni e le diseguaglianze territoriali e sociali. Assistiamo da giorni ad una campagna contro i magistrati accusati di essere troppo politicizzati, di essere toghe rosse, e non è ancora neanche partita la campagna referendaria. La destra ha una vera e propria ossessione per la giustizia e per i magistrati, considerati il nemico pubblico numero 1. La riforma della giustizia, l’ennesima fatta dalla destra come se questa fosse la cosa più importante per gli italiani, non risolve nessuno dei problemi della giustizia, non migliora i tempi dei processi, non interviene sugli organici. L’obiettivo della destra non è una giustizia giusta attenta ai cittadini, ma quello di indebolire la magistratura, metterla sotto il controllo della politica.La separazione delle carriere è solo una bandierina ideologica, perché di fatto c’è già. Con il referendum del prossimo anno gli italiani bocceranno questo scellerato e pericoloso disegno che smantella i valori fondanti della nostra Costituzione.
Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, intervenendo a Roma al convegno dell’ANPI nazionale sulla separazione delle carriere.
