Dl Sicurezza Lavoro. Magni (AVS): decreto parziale e lontano da vere emergenze

Il decreto sulla sicurezza sul lavoro approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, è un decreto parziale, lontano dalle vere emergenze. Un decreto fatto più di ombre che di luci. Il decreto Calderone si basa su di un concetto più assistenziale che preventivo. Un decreto riparativo dovuto alla natura dell’Inail, che è un soggetto assicurativo. Se da un lato introduce novità importanti come l’estensione del badge di cantiere, aumenta le multe a chi non ha la patente a crediti, introduce una procedura più snella dei controlli. Dall’altra non affronta minimamente uno dei maggiori problemi della sicurezza che sono gli appalti a cascata e i subappalti, niente sulla concorrenza sleale e sui contratti pirata, niente sulla rappresentanza e sui falsi attestati di formazione. Ma, soprattutto, non contiene nuovi fondi, oltre a quelli già disponibili dell’Inail, come aveva annunciato nella solita maniera trionfalistica Giorgia Meloni alla vigilia della festa dei lavoratori. La Meloni vende agli italiani un provvedimento da 1 miliardo e 200 milioni e poi ne presenta uno con meno fondi, per di più dell’Inail. Una vera e propria presa in giro.

Così il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni commenta il decreto legge per la tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro approvato dal Cdm.