Libia = De Cristofaro (AVS): accordo su trasferimenti detenuti inaccettabile, governo sospenda ogni cooperazione con autorità libiche

La Libia è un chiodo fisso, la Libia è strategica per il governo Meloni. Dopo le bugie sul caso Almasri, i continui incontri dei ministri italiani con i rappresentanti libici, la Meloni propone al parlamento la ratifica dell’accordo sul trasferimento delle persone condannate a pene privative della libertà personale tra il nostro paese e la Libia, sottoscritto a Palermo il 29 settembre 2023. Un accordo semplicemente inaccettabile che tratta i detenuti come fossero pacchi da scambiare. Lo diciamo con chiarezza: la Libia continua a distinguersi per violazioni sistematiche dei diritti umani e nessuna persona deve essere trasferita in quel paese. Le carceri libiche sono luoghi di tortura, stupri, violenze e detenzione arbitraria. La Libia, le milizie libiche fanno il lavoro sporco per conto terzi bloccando le partenze dei migranti. L’Italia e l’Europa fanno finta di non vedere quello che succede in Libia, mentre continuano i rapporti politici ed economici con i due padroni della Libia: il Governo di unità nazionale (Gnu) guidato dal primo ministro Abdul Hamid Dbeibah che controlla Tripoli e il nord-ovest, e il generale Khalifa Haftar che governa la Libia orientale e centrale. Chiediamo al governo Meloni la fine di ogni cooperazione con le autorità libiche finché non ci saranno garanzie sul rispetto dei diritti umani. Alleanza Verdi e Sinistra vota contro questo Trattato con un paese che non ha mai firmato la Convenzione di Strasburgo e dove i diritti fondamentali vengono sistematicamente calpestati.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.