Mo = De Cristofaro (AVS): inerzia complice del governo sta coprendo di vergogna il paese, politica estera destra è centrata su insopportabile doppiopesismo

Tajani =

De Cristofaro (AVS):

inerzia complice del governo sta coprendo di vergogna il paese,

politica estera destra è centrata su insopportabile doppiopesismo

 

Enormi questioni stanno attraversando il mondo: i rischi di una possibile terza guerra mondiale, il genocidio a Gaza, e poi i dazi, le scelte nefaste dell’amministrazione americana e la guerra in Ucraina. Su tutto questo il governo italiano non sta facendo nulla, in particolare sulla Palestina, ma più in generale sulla politica estera. Non bastano le parole di circostanza, peraltro del tutto tardive, ci vogliono fatti concreti. L’inerzia del governo sta coprendo di vergogna il paese, è una inerzia complice. Nemmeno i droni che in questi giorni hanno colpito la flottiglia a Tunisi hanno suscitato l’indignazione e la reazione del governo e della destra. Nemmeno l’escalation a Doha e nello Yemen ha prodotto azioni concrete, nessuna condanna reale del governo israeliano, nessuna parola sulle responsabilità dell’amministrazione americana. E niente, e questa è una grandissima vergogna, per proteggere o per tutelare i cittadini italiani come la relatrice ONU Francesca Albanese, sottoposta a sanzioni infami dall’amministrazione americana solo perché denuncia i crimini di Israele, la sua collusione, e di una serie di soggetti, con quella che definisce giustamente l’economia del genocidio. E’ gravissimo che il governo non abbia difeso la nostra concittadina, come è gravissimo che non sia stata data una copertura diplomatica, e non semplicemente parole di circostanza, a quella straordinaria missione umanitaria che risponde al nome di Global Sumud Flotilla che tutti dovremmo ringraziare perché cerca di fare esattamente quello che dovrebbero fare gli Stati occidentali, e che invece non fanno. La Flotilla cerca di rompere l’assedio di Israele e portare un sostegno alla popolazione di Gaza, restituendo dignità ai paesi occidentali. Servono azioni concrete, serve fare come la Spagna, serve riconoscere lo Stato di Palestina e serve soprattutto fermare la compravendita di armi con Israele. Vendita che è continuata anche dopo il 7 ottobre anche se il governo sostiene il contrario. Ennesima menzogna al parlamento, perché l’Italia sta continuando a vendere ad Israele materiali utilizzati per esplosivi e per armi nucleari che vengono spacciati come civili. Ma, soprattutto, servono sanzioni. Quelle stesse sanzioni che sono state volute per la Russia ma non per Israele. Perché la politica estera della destra è centrata su di un insopportabile doppiopesismo. Il discorso della presidente Von der Leyen di ieri, mi pare molto indicativo. La sua insistenza sulla necessità di combattere, di armarsi fino ai denti, è una rottura clamorosa con l’intera storia dell’unione e con quella che dovrebbe essere la sua vocazione pacifista. Così non arriveremo mai a far tacere le armi e rischiamo una responsabilità storica che non ci sarà mai perdonata, soprattutto dalle generazioni che verranno.

Lo afferma in Aula il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.