Sicurezza. Cucchi: propaganda che parla alla pancia della destra

L’introduzione di nuovi reati sempre più oppressivi è un’operazione di propaganda politica per parlare alla pancia dell’elettorato di destra di questo paese. Da due anni approviamo leggi, norme e decreti che hanno un unico obiettivo: aumentare le pene e punire. E il disegno di legge sulla sicurezza, che per propaganda chiamano ‘Pacchetto Sicurezza’, è la somma di tutto questo e di più, e porta il Paese verso uno Stato securitario e di Polizia. Norme, che sembrano progettate ad hoc per colpire chi dissente o le minoranze. Ogni singolo articolo vuole stigmatizzare e colpire precise categorie di persone: i migranti, i manifestanti, i carcerati, gli occupanti, chi protesta per il clima. Da domani chi protesta in un carcere o in un Cpr verrà incriminato per ‘rivolta’, chi attua forme di protesta non violenza, come la resistenza passiva o la disobbedienza, sarà punito come chi commette violenza. L’idea che tutto si risolva con il codice penale è pericolosa. La destra porta avanti un disegno che ha un’impronta repressiva e securitaria ma, gli aumenti di pena sono storicamente e statisticamente incapaci di operare da deterrente. Con il presunto fine della maggior sicurezza dei cittadini la destra mina i principi fondamentali dello Stato di diritto, i diritti di libertà e di espressione dei cittadini.

Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.