Gpa. Cucchi: atto disumano giuridicamente e palesemente incostituzionale

Siamo fortemente contrari a questo provvedimento che estende la punibilità della Gestazione per altri anche quando praticata all’estero. L’introduzione di un reato universale contro chi ‘realizza, organizza o pubblicizza’ la GPA o la commercializzazione di gameti, con pene che arrivano fino a due anni di reclusione e multe fino a un milione di euro, è giuridicamente infondata e palesemente incostituzionale perché contrasta con il principio di colpevolezza di cui all’articolo 27 della Costituzione. Paragonare la GPA a reati come il genocidio, la tortura, lo sfruttamento della prostituzione minorile, la riduzione in schiavitù è un assurdo giuridico. Il nostro ordinamento giuridico prevede la giurisdizione universale solo per reati di particolare gravità, come genocidio o terrorismo, legati a valori universalmente condivisi. La Gestazione per altri invece è perfettamente legale in 65 Stati di cui 6 in Europa. Equipararla a crimini così gravi è un errore colossale. Prevedere addirittura il carcere e una multa che può arrivare ad un milione di euro si chiama accanimento. Questo provvedimento viola i principi di ragionevolezza e proporzionalità ma, soprattutto, il principio di legalità costituzionale, punendo condotte che sono lecite nei Paesi in cui vengono compiute. Si tratta di un atto disumano contro genitori e bambini, che alimenta solo stigma e discriminazione. Anziché criminalizzare la Gestazione per altri, bisognava piuttosto riformare la legge sulle trascrizioni e sulle adozioni, riconoscendo finalmente i diritti delle famiglie e dei bambini nati tramite la maternità surrogata, come più volte indicato dalla Corte Costituzionale.

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, illustrando la pregiudiziale di incostituzionalità di AVS al Ddl in materia di contrasto alla surrogazione di maternità.