La destra continua con il bavaglio ai giornalisti. Il parere votato dalla maggioranza di destra al provvedimento AG 196, relativo al divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, è addirittura peggiorativo dell’atto del governo visto che chiede di estendere il divieto di pubblicazione delle intercettazioni in tutte le ordinanze, non solo quelle di custodia cautelare, e aumentare le sanzioni contro chiunque le pubblichi, giornalisti, testate ed editori. Il divieto di pubblicazione integrale, o per estratto, del testo delle ordinanze di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari, non c’entra niente con la presunzione di innocenza, quella è garantita dalla nostra Costituzione e dalle leggi della Repubblica. In particolare, l’art. 27, comma 2, afferma che ‘l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva’. Il rischio è che così i cittadini non avranno più notizie rispetto a fatti gravi che emergono in importanti inchieste su corruzione, malapolitica, imprenditoria, poteri forti, mafia e colletti bianchi. Un’idea di giustizia di classe inaccettabile e un grave pericolo per la nostra democrazia e per tutti quelli che vorrebbero un’informazione più libera e di maggiore qualità.
Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
