DIAMO VOCE ALLA CITTÀ
Il risultato di AVS alle elezioni politiche, consolidato in diverse regioni e città, è stato il preludio dell’eccezionale affermazione alle ultime europee, con circa l’11% nel Comune di Roma. Questo successo è anche il frutto del lavoro territoriale degli attivisti e degli amministratori di AVS che, lavorando in stretta relazione con i comitati e le associazioni, hanno rafforzato la connessione tra loro e una parte fondamentale della Roma progressista, ecologista, democratica e femminista.
Siamo consapevoli delle nostre crescenti responsabilità e siamo pronti a dare il nostro contributo di fronte ai complessi problemi della Capitale. I cittadini chiedono un dibattito unitario e aperto sul futuro della città. È urgente che le voci delle forze sociali, sindacali, dei comitati e delle associazioni siano ascoltate. La gestione dell’Amministrazione si è concentrata sul Giubileo, ma ora è necessario avviare un dialogo più ampio.
Permangono questioni irrisolte, come l’Inceneritore di Santa Palomba, contro il quale si oppongono comitati e scienziati, considerandolo un danno per l’ambiente, la salute e le finanze pubbliche. Resta aperto il tema del devastante porto turistico di Fiumicino, lo stadio di Pietralata e il consumo di suolo, come dimostrato anche dalla lottizzazione ad Ostia. Ci sono, inoltre, le questioni dei pratoni di Torre Spaccata e di Via Teulada, la questione del lago ex-SNIA ed anche quella dell’evitare il trasferimento degli autodemolitori nel parco dell’Appia Antica. Roma deve guardare al futuro, affrontando questioni come i rifiuti, a cominciare dall’introduzione finalmente della raccolta differenziata porta a porta, l’urbanistica, il diritto alla casa, il traffico e i trasporti.
Non si può affrontare questa mole di problemi senza una visione della città, un progetto partecipato che coinvolga forze politiche, sociali, sindacali, associazioni e comitati. Roma è afflitta da un antico declino causato dall’espansione urbanistica senza un adeguato sviluppo della mobilità pubblica. Questo ha prodotto periferie-dormitorio, cementificando le campagne e allontanando i residenti dalla città consolidata.
L’amministrazione sta compiendo sforzi notevoli per combattere le disuguaglianze, ma restano sacche di emarginazione, soprattutto nelle periferie, legate alla questione dei lavoratori poveri. C’è anche il paradosso dell’emergenza abitativa, resa esplosiva dal Giubileo: nonostante 2 milioni di abitazioni, 18.000 famiglie chiedono una casa popolare.
Il traffico su gomma è l’unica opzione per spostarsi, rendendo costosi i servizi essenziali come trasporti pubblici, trattamento dei rifiuti e manutenzione di strade e parchi. È tempo di fermare il consumo di suolo e puntare al recupero delle periferie.
Sono urgenti le questioni culturali, come i teatri, e il litorale, con la necessità di rimettere a gara le concessioni balneari. Inoltre, l’impoverimento del patrimonio arboreo e i picchi di calore mettono a rischio le fasce più fragili della popolazione. Le piogge intense danneggiano la città e aumentano il rischio idrogeologico. Promuovere le compensazioni urbanistiche sarebbe un errore che peggiorerebbe la situazione.
I tanti cantieri aperti renderanno più fruibile la nostra città, ma Roma non può limitarsi a completare i cantieri aperti per il Giubileo e il PNRR, né realizzare l’inceneritore di Santa Palomba, un’opera che AVS, insieme alla CGIL e al mondo ambientalista, ha sempre contestato. Per invertire il declino, Roma ha bisogno di un cambio di passo e di coinvolgere tutte le forze politiche e sociali in un confronto aperto e trasparente. Dobbiamo guardare a Roma 2030, ampliando l’attuale maggioranza e avviando un dialogo con il M5S, come sta avvenendo in altre città e regioni, per costruire una nuova alleanza democratica, ecologista, progressista e femminista.
Ci preoccupa il vento di destra che soffia sull’Europa e anche su Roma e vogliamo che la nostra città rimanga governata dalle forze progressiste. AVS è pronta a contribuire attivamente ad un dibattito franco e leale, offrendo critiche, proposte e competenze, con il supporto di tutti coloro che ne fanno parte, dai municipi al Parlamento europeo.
Nei prossimi mesi, AVS Roma promuoverà iniziative pubbliche per discutere i problemi della città. Invitiamo tutte le forze democratiche, ecologiste, femministe e di sinistra a partecipare a questo dibattito, nella convinzione che una discussione aperta, sincera e corale non possa che essere utile alla città e a tutte le forze che ne faranno parte.
Filiberto Zaratti
Peppe De Cristofaro
Mauro Coldagelli
Guglielmo Calcerano
