Casa. Magni: salva la casa solo a quelli che hanno fatto abusi

Il salva casa come chiamato da Salvini, non salva la casa di nessuno tranne di quelli che negli anni hanno fatto abusi edilizi. Per la propaganda di Salvini è meglio dire che si salva la casa agli italiani piuttosto che dichiarare che è un condono. La legge che abbiamo appena approvato non dà immediato sostegno al fabbisogno abitativo che c’è, al recupero del patrimonio edilizio, un problema esistente, a ridurre il consumo di suolo, a intervenire sul contenimento energetico, a intervenire sulla questione della messa in sicurezza antisismica. Tutto questo non c’è. Nel decreto Salvini non si parla di queste cose. Si parla sostanzialmente di snellire l’arretrato. La solita destra che mette mano ai vincoli previsti dai Comuni, o magari a quelli paesaggistici o delle belle arti, solo perché i vincoli gli danno fastidio. In Italia c’è un problema abitativo enorme: bisogna costruire alloggi popolari, altro che non aumentare i volumi. Con questa legge da domani da un garage si può fare un locale abitabile. Il problema della casa è molto sentito dagli italiani e ci saremmo aspettati, ad esempio, il rifinanziamento del fondo per intervenire sugli sfratti delle morosità incolpevoli che, anzi viene tagliato, mentre oltre 40.000 famiglie sono in difficoltà a causa di sfratti dovuti a lavoro precario e povero, e i giovani universitari sono lasciati soli. Ai miei tempi per comprare casa andavi in banca, portavi la busta paga e ti davano il mutuo.  Oggi i lavoratori sono precari per cui il mutuo non glielo danno; se uno è giovane non glielo danno. Oggi vale la regola del mercato, del guadagno. Quello di Salvini è un regalo al mercato senza avere assolutamente nessun ritorno per la collettività.

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni