ROMA – “Il progetto dell’inceneritore a Santa Palomba va fermato. Oltre ad andare in direzione diametralmente opposta alla strategia europea sull’economia circolare, rischia di gravare in futuro sulle tasche dei cittadini romani: infatti, dal 2026 gli impianti urbani che bruciano rifiuti indifferenziati, come quelli previsto a Roma, dovranno pagare le quote di CO2 emesse, secondo il principio del ‘non arrecare danno’ su cui si fonda la strategia europea della transizione ecologica. E’ molto importante la mobilitazione della comunità che ha raccolto firme e promosso petizioni per chiedere il rispetto della volontà del territorio, inoltro ritengo molto utile l’iniziativa legislativa di AVS alla Camera che ha presentato un emendamento contro il proseguimento dei poteri commissariali al sindaco di Roma previsti dalla legge per gli eventi giubilari. Chiuso il Giubileo non si comprende perchè il Sindaco di Roma dovrà avere super-poteri”.
Lo afferma l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Ignazio Marino.
