Casa. De Cristofaro: un condoncino prima dell’estate non si nega a nessuno

Il governo porta in Aula il provvedimento voluto da Salvini che sanerà molti abusi edilizi. Un decreto che salva gli abusi ed è a favore della rendita immobiliare, non dà nessuna risposta al fabbisogno abitativo e facilita i cambi di destinazione d’uso e l’abitabilità di spazi che abitazioni non sono, ma loculi di 20 mq. La legge Salvini avrà l’effetto di una moltiplicazione di case vacanze e B&B e l’aumento dei costi per l’acquisto delle case con conseguente espulsione di residenzialità per i meno abbienti. Ma soprattutto nessuna risposta alle oltre 700 mila famiglie che sono in lista d’attesa per una casa popolare e niente sui 90mila alloggi attualmente non disponibili in quanto non adeguati. Salvini sana le case dei ricchi ma non trova soluzioni per chi ha diritto a una casa popolare, o alle famiglie che hanno difficoltà a trovare una casa in affitto a causa della proliferazione dei bed and breakfast e del turismo diffuso nei centri storici. Per Salvini vale il motto: un condoncino prima dell’estate non si nega a nessuno.

 

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato.