Il governo, invece di aprire un dialogo con l’opposizione sul decreto carceri, con la consueta modalità presenta 13 emendamenti, a firma relatore e governo, che riscrivono e peggiorano un testo già criticato da tutti. Tra le misure più controverse le REMS di primo livello, che rischiano di diventare veri e propri manicomi, e la nomina di un inutile commissario all’edilizia carceraria. Il governo Meloni non ha alcun interesse alla riabilitazione, rieducazione e salute delle persone detenute, ignorando i principi fondamentali di umanità e giustizia sociale. Ma, soprattutto, ancora una volta non c’è nessuna norma che interviene su quello che è il principale problema delle istituzioni penitenziarie: il sovraffollamento come ci ricorda il preziosissimo rapporto di Antigone. 61.246 detenuti per 46.953 posti disponibili, sovraffollamento al 130 per cento, solo 38 su 190 gli istituti non sovraffollati. Sono numeri da vera emergenza che il ministro Nordio continua ad ignorare e che la destra continua a far aumentare con le politiche securitarie messe in campo in questi anni. Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato degli emendamenti sulla liberazione anticipata che in alternativa ai 45 giorni di sconto pena a semestre, ne prevede 75 giorni ogni semestre e una detrazione, a regime, da 45 a 60 giorni per ogni semestre di pena scontata per un sistema carcerario più giusto ed efficace.
Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, vicepresidente della commissione Giustizia del Senato.
