Governo. Fratoianni (Avs), Meloni invece di attaccare i giornalisti dovrebbe chiarire. Il problema non è il selfie, ma la facilità di relazione di mafiosi con dirigenti del suo partito. Perché questo accade ?

Leggo che Giorno Meloni risponde all’inchiesta di Report e al suo selfie con un condannato per mafia, dicendo che non può sapere con chi fa foto.
È giusto, per carità.
E nessuno, credo, si sogni di chiederle conto di un selfie. 
Quello che però dovrebbe chiarire, e per la verità dovrebbe preoccuparla, è la facilità di relazione di alcuni alti esponenti del suo partito con questi personaggi, da quel che continua ad emergere da indagini e inchieste giornalistiche.
Lo scrive Nicola Fratoianni di Avs in un post che sarà pubblicato sui social. 
La persona del selfie sembrerebbe vicina a Fidanza ed è parte dello stesso clan (i Senese) per cui – prosegue il leader rossoverde – è finito nei guai Delmastro, per la triste e nota vicenda degli affari in comune con i prestanome del boss. Un po’ troppe casualità tutte insieme?   
Proprio perché rivendica il suo impegno antimafia, Meloni dovrebbe essere in prima linea a cercare di capire se e come sia stato possibile che la sua organizzazione sia stata infiltrata da personaggi della malavita e, se avvenuta, con la complicità di quali dirigenti del suo partito.
Dovrebbe – conclude Fratoianni – ringraziare i giornalisti che fanno il loro lavoro, invece di attaccarli, perché consentono alla verità di venire alla luce. Così facendo preservano la democrazia.  Meloni chiarisca.