L’intervista del figlio di Licio Gelli chiarisce una volta di più come gli obiettivi delle riforme costituzionali di Meloni siano gli stessi contenuti nel piano del capo della loggia massonica P2.
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
 
La controriforma della giustizia e il premierato – prosegue il leader di Sinistra Italiana – erano nel piano della loggia massonica, che voleva esplicitamente aumentare i poteri del governo e in particolare del capo del governo, riducendo il ruolo del Parlamento, l’indipendenza della magistratura e i compiti del Presidente della Repubblica.
In sostanza, tutti gli organi di equilibrio e di garanzia previsti dalla Costituzione verrebbero indeboliti di fronte ad un aumento dei poteri del governo. Fa abbastanza impressione, peraltro, che anche i test psicoattitudinali per i magistrati, di cui Nordio ha parlato, – conclude Fratoianni – fossero nei piani di Licio Gelli, come suo figlio ha rivendicato oggi.  Anche per queste ragioni bisogna votare No.