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Treno deragliato. Bonelli: La linea ferroviaria italiana è troppo fragile, intanto Salvini pensa al Ponte sullo stretto

“Siamo profondamente preoccupati per la situazione venutasi a creare a seguito del deragliamento del carro del treno merci, avvenuto oggi sulla linea Milano-Roma e Venezia-Roma, tra Sesto Fiorentino e Firenze Castello, che sta causando gravi disagi a decine di migliaia di cittadine e cittadini italiani.

In un Paese normale, il Ministro dei Trasporti metterebbe in cima alla lista delle priorità l’efficientamento di un servizio fondamentale come il trasporto pubblico, piuttosto che perseguire progetti di mera propaganda come il Ponte sullo Stretto, che è già costato 1 miliardo di euro”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Avs Angelo Bonelli, che prosegue:

“La fragilità della struttura ferroviaria italiana è un problema noto da tempo e il recente incidente dimostra ancora una volta la necessità di investire in manutenzione per garantire la sicurezza dei passeggeri e la continuità del servizio ferroviario.

In un momento in cui abbiamo davanti una crisi economica senza pari e dobbiamo affrontare la crisi climatica, proteggendo i nostri territori, è vergognoso che il governo stia ancora perseguendo questo progetto obsoleto e dannoso che costerà 14.6 miliardi di euro, da sottrarre alle reali urgenze del Paese. Con quei soldi si potrebbero acquistare oltre 175 treni intercity e 500 regionali.

Il ministro Salvini invece di occuparsi del Ponte sullo Stretto di Messina, si dovrebbe occupare di far funzionare le ferrovie e i treni regionali”.