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Stellantis. Bonelli (AVS): destra fa la guerra all’elettrico, si allo Stato con garanzie industriali e occupazionali

“La vicenda Stellantis dimostra che questa crisi, che viene da lontano, sia la riprova dell’assenza di una politica industriale in Italia, in particolar modo nel settore automobilistico, mentre in altri Paesi sono stati fatti investimenti consistenti verso l’auto elettrica, con lo stato protagonista nel governare questi processi. Si tratta di un problema molto serio che deve essere affrontato non solo per la questione occupazionale ma anche per il futuro dell’innovazione tecnologica. La destra al governo in questi anni ha fatto la guerra all’auto elettrica mentre in altri Paesi con politiche incentivanti si è dato un grande impulso industriale”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“In Francia, dal 1° gennaio 2024, le sovvenzioni alle auto elettriche saranno legate a una valutazione calcolata sulla base del ciclo di vita di ogni auto e il bonus sarà pari al 27% del prezzo d’acquisto (tasse incluse). In più, altri 2.000 euro nel caso di redditi sotto i 14.089 euro e di 3 mila per le società. Le auto avranno però diritto all’incentivo solo se rispetteranno un “punteggio ambientale” compreso tra 60 e 100. In sostanza, per ogni veicolo sarà misurata l’impronta di carbonio. Con questi criteri nella valutazione, è chiaro che la produzione cinese pagherà soprattutto gli elevati fattori emissivi di riferimento per l’energia e i trasporti. Con le condizioni di un piano industriale verso l’elettrico, ed in particolare anche verso il trasporto pubblico che garantisca livelli occupazionali, un’entrata dello stato italiano in Stellantis sarebbe da prendere in considerazione”.