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Spiagge. Bonelli (AVS): sentenza UE vittoria per tutela ambiente, spiagge bene comune

ROMA – “La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che legittima l’esproprio delle opere costruite sul demanio marittimo alla fine delle concessioni è una notizia importante per chi lotta per le spiagge libere. Questo verdetto rappresenta un passo decisivo nella nostra battaglia per restituire il mare ai cittadini e contro l’arroganza di chi considera il demanio una terra di nessuno, da sfruttare a proprio vantaggio”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Le spiagge italiane devono essere un bene comune inalienabile dello Stato, accessibili a tutti, non un privilegio riservato a pochi. Il Governo Meloni, al contrario, ha dimostrato di voler cementificare le nostre coste per proteggere gli interessi di alcune lobby, sacrificando il nostro patrimonio naturale sull’altare del profitto privato. È inaccettabile che stabilimenti balneari come il Twiga di Briatore, che fatturano milioni di euro, paghino concessioni ridicole mentre le spiagge libere scompaiono. La nostra posizione è chiara e decisa: basta con le proroghe alle concessioni demaniali marittime, è ora di mettere a gara queste concessioni e di ripristinare la libera fruizione delle spiagge per tutti. Le manovre del Governo per evitare le gare, come l’aumento artificioso delle coste italiane di 3.000 chilometri, sono trucchetti vergognosi che l’Europa ha già bocciato. La decisione della Corte UE è una sconfitta per chi vorrebbe svendere il nostro patrimonio, e una grande vittoria per tutti coloro che credono nella tutela dell’ambiente”.