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Siccità. Bonelli: Da Corte dei Conti ennesima figuraccia per Salvini e questo governo climafreghista

“Questo governo negazionista e climafreghista ha incassato l’ennesima figuraccia, dopo che la Corte dei Conti ha bacchettato duramente il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il suo ministero per il grave ritardo nell’utilizzo dei fondi del PNRR destinati alle infrastrutture idriche. A farne le spese è ovviamente l’Italia, sempre più stretta dalla morsa della crisi climatica.

Anche se il Ministro pare non accorgersene, il Paese sta attraversando uno dei più gravi periodi di siccità della sua storia e la risposta del governo Meloni è stata quella istituire l’ennesima cabina di regia (di cui Salvini fa parte), anziché puntare a un cambio di politiche energetiche e ambientali che sono le stesse da decenni responsabili del disastro climatico”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“La siccità è già un problema contingente nella penisola italiana, dove i fiumi sono diventati corridoi di sabbia e le riserve di acqua in Lombardia sono circa il 45% in meno rispetto alla media tra il 2006 e il 2020. Di fronte a questo disastro, questo governo non ha capito che deve cambiare politiche, e non puntare a diventare l’hub del gas europeo, ma delle rinnovabili. Invece, la risposta alla crisi idrica è stata l’inazione più totale e la guerra alle politiche europee sul clima.

Il ministro Salvini intanto continua a perseguire progetti faraonici e meramente propagandistici come il Ponte sullo Stretto e decreti, come il ‘decreto speriamo che piova,’ che lascia intatti stanziamenti assolutamente inadeguati come i 900 milioni in realtà già previsti dal PNRR per la dispersione idrica.

Quando abbiamo portato in Aula i sassi dell’Adige sono stato deriso. Ora è la Corte dei Conti a puntare il dito sui disastri di questo governo” conclude.