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Siccità. Bonelli (AVS): Risata Meloni imbarazzante. Da noi, proposte concrete per superare crisi idrica e climatica

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“Di fronte all’emergenza della siccità che questa mattina ho portato in Aula alla Camera, ricordando come il fiume Adige sia diventato un deserto di sabbia, la risposta della Presidente Meloni è stata una risata. È francamente imbarazzante, ancora di più perché questo avviene nella Giornata Mondiale dell’acqua, ed evidenzia come le politiche ambientali dell’attuale Governo italiano siano le prime responsabili della situazione drammatica che ci aspetta da qui a qualche mese, quando, come affermato dal Ministro Pichetto Fratin, sarà necessario razionare l’acqua”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Siamo di fronte a un Governo che fa dipendere il nostro Paese, per i prossimi decenni, dalle fonti fossili, causa prima del riscaldamento climatico e quindi della siccità, che blocca le politiche di risparmio energetico, ferma i processi di modernizzazione e fa la guerra alla transizione ecologica: è un Governo di irresponsabili di fronte al quale non ci arrendiamo: presentiamo, per l’ennesima volta, le nostre proposte”.

“Bisogna innanzitutto recuperare l’acqua piovana: attualmente solo l’11% di essa viene utilizzato, potremmo raggiungere il 50% con l’installazione di sistemi di risparmio idrico e recupero della permeabilità. Inoltre, – propone l’ecologista, – è necessario approvare una legge sul consumo di suolo, favorire la rimessione in falda e la ricarica controllata della stessa, pensando a un modo per far durare di più le precipitazioni sul territorio. Non abbiamo ancora un piano operativo che tuteli il reticolo idrografico del nostro Paese, sottoposto a prelievi abusivi. Nel PNRR sono stati stanziati solo 900 milioni di euro per sostituire le condotte idriche colabrodo, dobbiamo fare di più. Dobbiamo anche riutilizzare le acque reflue depurate in agricoltura e per usi industriali, separare le reti fognarie dalle reti per la raccolta dell’acqua piovana, ridurre gli sprechi di acqua e mettere l’acqua al centro di gestioni pubbliche e non private, considerandola un bene comune. Utilizziamo la montagna come presidio privilegiato rispetto alla siccità e riconvertiamo il comparto agricolo verso colture meno idroesigenti e metodi irrigui più efficienti. In edilizia, utilizziamo i Criteri Minimi Ambientali per ridurre gli sprechi e iniziamo una politica di incentivazione e defiscalizzazione per tutti gli usi e i settori coinvolti. Queste sono le proposte concrete che presentiamo per superare l’emergenza siccità,” conclude Bonelli.