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Scalia. Bonelli (AVS): Politicamente sono cresciuto con te, maestro per molti. Ciao, Massimo

“L’11 dicembre, ci ha tragicamente lasciati Massimo Scalia, padre dell’ecologismo italiano. Professore e politico completo, è stato leader del movimento antinucleare tra gli anni ’80 e ’90, legando il suo nome alle battaglie contro l’atomo, tra cui spicca il referendum del 1987, che ha segnato la fine del nucleare in Italia, e quello del 2011 contro il rilancio del nucleare. Per oltre 40 anni, ha insegnato e condotto ricerche in fisica e matematica all’Università di Roma La Sapienza, coniugando il metodo scientifico con lo spirito necessario nelle battaglie ambientaliste. Cofondatore dei Verdi, nel 1987 è entrato a far parte del primo gruppo di parlamentari verde, contribuendo a innovare la legislazione ambientale del nostro Paese: fino al 2001, ha promosso leggi sulle fonti rinnovabili, sul risparmio energetico, il bando sull’amianto ed è stato il primo Presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti”.

Così, durante la commemorazione in ricordo di Massimo Scalia, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, il primo a prendere la parola per ricordare quello che ha definito “il padre dell’ecologismo italiano” nell’emiciclo di Montecitorio.

“Ti abbiamo voluto molto bene, Massimo, maestro per molti di noi,” ha concluso Bonelli con la voce spezzata, “un intellettuale a tutto tondo, uno scienziato mai chiuso nella torre delle baronie accademiche, con una generosità d’animo e una dedizione rara. Io, che politicamente sono cresciuto con te, ti dico ‘ciao, Massimo’”.