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Satnam. Bonelli: in Italia c’è schiavismo, Lollobrigida lo sa ma non fa nulla e non parla

ROMA – “Quello che è accaduto a Satnam Singh è terrificante, e dimostra che nell’Italia del 2024 esiste lo schiavismo e le persone migranti non hanno il diritto ad essere soccorse. Abbandonare davanti all’uscio di casa Satnam, indiano di 31 anni, con il braccio tranciato messo in uno scatolone per nascondere lo sfruttamento e il caporalato decidendo così di non soccorrerlo è un fatto di una gravità e disumanità inaudita. Quindi si tratta non solo dell’ennesimo incidente sul lavoro ma del centesimo lavoratore straniero morto quest’anno in Italia, come ai tempi dello schiavismo, quando le morti degli stranieri avevano meno peso degli altri. Satnam Singh, e i tanti braccianti agricoli, lavorano 12-14 ore al giorno per meno di 4 € all’ora.”

Così in una nota il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che prosegue:

“Le inchieste in corso certificano che c’è connessione tra le organizzazioni criminali che gestiscono il caporalato e il ruolo delle mafie nella gestione dei mercati ortofrutticoli a partire dalla pianura pontina. Per fronteggiare questa emergenza le nostre proposte concrete, perché non accadano più queste tragedie, sono la cancellazione della Bossi-Fini e la creazione di una Procura Nazionale contro il caporalato e gli infortuni sul lavoro. Ma i responsabili di questa gravissima omissione di soccorso, che ha portato alla morte di Satnam Singh, vanno assicurati immediatamente alla giustizia. Il ministro Lollobrigida afferma che In Italia non c’è spazio per chi vuole operare fuori dalle regole. Tolleranza zero. Purtroppo faccio presente al ministro che non ha ritenuto di dedicare nemmeno un post sui suoi social sulla morte di Satnam e che buona parte dell’agricoltura italiana è sostenuta da braccianti stranieri sfruttati e sottopagati. Il ministro, troppo impegnato a fare post sui ragazzi che non vogliono lavorare, o a dichiarare che i poveri mangiano meglio dei ricchi, oggi è muto sulla vergogna di Latina”, conclude.