Riforme: Opposizioni si compattano, martedì18 giugno prima piazza unitaria

ROMA  – La prima manifestazione unitaria delle opposizioni nasce “in difesa della Costituzione e dell’unità nazionale”. I disordini di mercoledì alla Camera hanno avuto un effetto coagulante fra i gruppi parlamentari di minoranza che annunciano la mobilitazione comune per martedì a Roma, in Piazza santi Apostoli. Ci aveva provato in autunno Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, a chiamare i colleghi di Pd e M5s a una “mobilitazione comune su temi condivisi”. C’era stato l’invito all’iniziativa Pd, raccolto da Giuseppe Conte  e Nicola Fratoianni, in Piazza Santi Apostoli a Roma, nel mese di novembre. Prima ancora Elly Schlein era stata al corteo per il lavoro del M5s. Ma mai si era arrivati a convocare la piazza in maniera tanto unitaria. Un risultato nato sull’onda dell’indignazione per quanto visto alla Camera, con quella che Pd, M5s, Avs e +Europa considerano una “aggressione” in stile “squadrista” contro il deputato M5s Leonardo Donno. L’appuntamento è per martedì alle 17,30 a piazza Santi Apostoli, proprio nelle ore in cui al Senato si voterà la riforma Costituzionale e alla Camera riprenderanno i lavori sull’Autonomia, dopo lo ‘stop’ conseguente alla procedura avviata dall’ufficio di presidenza della Camera per accertare le responsabilità delle tensioni di ieri e comminare le dovute sanzioni. Tensioni che hanno avuto una appendice anche oggi, con i deputati di minoranza a intonare il coro “fuori i fascisti dal Parlamento” e Bella Ciao. Che la giornata fosse segnata dai toni accesi e’ apparso subito chiaro nel corso dell’assemblea dei parlamentari del Partito Democratico. Durante la riunione, il deputato Roberto Speranza ha sottolineato che “siamo di fronte a un passaggio decisivo, non per la legislatura, ma per la vita del Paese. Chi e’ fuori deve vedere che noi stiamo facendo la piu’ grande battaglia possibile. Dobbiamo fare battaglia senza esitazione. Dobbiamo bloccare tutto, dal processo verbale, dobbiamo fare opposizione e ostruzionismo totale su tutto perche’ fuori si capisca che non stiamo mollando un millimetro”.