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Riforme. De Cristofaro: doppio attacco delle destre va fermato

Siamo usciti dall’Aula del Senato perché la destra non ha voluto trovare una possibile sintesi e ha scelto di andare avanti a colpi di maggioranza ignorando le obiezioni e le proposte delle opposizioni. E non come dice Gasparri perché il week end incombe. La maggioranza, a corto di argomenti, per arrivare il prima possibile ad approvare questo obbrobrio costituzionale ha usato di tutto: il canguro, la tagliola e il contingentamento dei tempi. Da Chigi è arrivato l’ordine di fare di tutto per impedire all’opposizione di spiegare al Paese che la riforma costituzionale che prevede l’elezione diretta del Premier è una riduzione degli spazi di democrazia e di sbilanciamento tra poteri dello Stato. Un ibrido tra ‘democratura’ e ‘Capocrazia’. Con un simile progetto che stravolge gli spazi di democrazia e sbilancia i poteri della Stato, sottraendoli al Capo dello Stato a favore del premier eletto, si stupiscono pure dell’atteggiamento delle opposizioni. Pensavano che gli avremmo fatto fare senza nessuna fatica lo stravolgimento della Costituzione, del ruolo del Capo dello Stato e l’indebolimento del Parlamento? Martedì prossimo saremo in piazza con le altre opposizioni per difendere la nostra Costituzione. Sono molto convinto che al referendum il popolo italiano si dimostrerà molto più saggio di chi in questo momento lo governa. Alleanza Verdi e Sinistra continua la battaglia contro questo disegno autoritario. Il doppio attacco della destra sulle riforme va fermato.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.