Radicalizzazione minori. Piccolotti (Avs): Piantedosi sottovaluta l’emergenza. Il Governo agisca preventivamente non solo dopo i crimini

Negli ultimi anni ci sono stati ben nove attacchi violenti nelle scuole da parte di giovanissimi, radicalizzati sulle piattaforme digitali con contenuti suprematisti, neonazisti e razzisti. Il capo dell’antiterrorismo parla di emergenza europea, ma il governo si è limitato ad agire a valle, dopo che i crimini erano stati compiuti.
Il ministro Piantedosi cita sempre e soltanto il terrorismo jihadista ma ci sono 905 denunce in operazioni di contrasto a gruppi neofascisti, neonazisti, xenofobi e antisemiti. È singolare che proprio questo settore della radicalizzazione sia sempre dimenticato dal governo nei suoi discorsi pubblici. E invece non va dimenticato perché i più giovani, quelli che hanno compiuto gli attacchi nelle scuole, erano organizzati esattamente da questi gruppi.

Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs replicando nell’Aula di Montecitorio alla risposta del ministro dell’Interno durante il question time.

La situazione è grave e gli strumenti illustrati dal ministro – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – sono del tutto insufficienti. Non chiediamo qualche riunione sporadica in qualche classe: chiediamo che lo Stato spieghi ai genitori quali sono i pericoli delle piattaforme e che le piattaforme vengano davvero coinvolte. Il governo deve essere più deciso, sia nell’informazione che nel contrasto, perché sta sottovalutando una vera emergenza, conclude Piccolotti.

Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 30 settembre 2026