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Processo Salis, Marco Grimaldi: la vittima non riconosce Ilaria

BUDAPEST –  “Sto assistendo alla terza udienza del processo a carico di Ilaria SALIS. Subito due fatti clamorosi: il Giudice ha rivelato il suo luogo di detenzione domiciliare, che avrebbe ovviamente dovuto restare segreto. Dopo le proteste degli avvocati, ha chiesto di stralciarlo dal verbale e ha intimato ai giornalisti di non scriverlo. Una farsa. Ma soprattutto, la persona aggredita l’11 febbraio 2023 – sentito come testimone e che non ha mai sporto denuncia – interrogata in aula non ha riconosciuto Ilaria SALIS, dichiarando che non l’ha mai vista se non sui giornali. Ha asserito poi di avere ancora male oggi e di volersi sottoporre a esami medici, che non avrebbe mai fatto nei tre mesi successivi all’aggressione. Tuttavia ha anche dichiarato di avere ripreso a tirare con l’arco un mese dopo i fatti. Oggi, per la prima volta, Ilaria non è stata portata in aula in manette e con le catene alle caviglie. Fa rabbrividire provare sollievo per una cosa del genere. Sta meglio, ci vuole e ci vorrà tempo, ma piano piano, con l’aiuto di tanti, si sente aggrappata a una speranza che cresce e che la sta portando fuori dal pozzo buio in cui ha vissuto per 15 mesi. Non ci fermiamo”. Lo dichiara da Budapest il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi.