, , , ,

Pnrr. De Cristofaro: il governo delle mani avanti

Oggi scopriamo una nuova categoria politica: mettere le mani avanti. Da giorni gli esponenti governativi che maneggiano il PNRR continuano a lanciare allarmi su una possibile riduzione dei fondi del Recovery. Colpa dovuta non all’Europa, vecchio cavallo di battaglia, o a quelli che c’erano prima, la scusa classica del centrodestra di governo, ma proprio alla loro incapacità e alla loro impreparazione. E allora che fanno: mettono le mani avanti. Il governo Meloni soffre della sindrome da opposizione.Da qualche giorno dalle parti del centrodestra ci informano che non tutti i progetti sono realizzabili, che ci potranno essere delle trance ridotte. Intanto in Senato il decreto sull’attuazione del PNRR è fermo perché non sono d’accordo e non hanno trovato la quadra e dalla maggioranza e dal governo c’è chiusura totale alle proposte migliorative presentate dalle opposizioni. In un paese che ha storicamente giustificato i ritardi con la difficoltà a reperire finanziamenti, ora che i soldi ci sono non si ha la capacità di spenderli. Se l’Italia non spende fino all’ultimo euro avrà bruciato un’occasione storica, irripetibile, di quelle che non si presenteranno più per modernizzare il Paese, completando innanzitutto la transizione digitale ed ecologica. Un governo di dilettanti allo sbaraglio, sulla pelle degli italiani.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.