Troppe volte mi sento un po’ solo: ma è uno scandalo dire – in un Paese come il nostro dove la ricchezza complessiva cresce solo che si distribuisce in modo indecentemente ineguale con i miliardari che sono sempre più miliardari e le persone che non ce la fanno ad andare avanti sono sempre più in difficoltà, e milioni di persone hanno rinunciato a curarsi perché non se lo possono permettere o che non possono più mandare i figli all’università – a 50mila italiani su quasi 60 milioni di abitanti che hanno un patrimonio personale netto superiore ai 5 milioni di euro non un euro in meno, è uno scandalo chiedere un piccolo sacrificio da reinvestire nel segno dell’interesse generale?
Mica non li dobbiamo mandare in povertà.
Lo ha affermato Nicola Fratoianni di Avs dal palco di Reggio Emilia della Festa Nazionale del Pd nel corso del confronto con Franco Gabrielli e Matteo Mauri.
Ecco quando io chiedo coraggio al centrosinistra – prosegue il leder rossoverde – dico anche queste cose qua, perché se noi alziamo gli stipendi ai cittadini italiani , se gli diamo una casa e un futuro forse la propaganda della paura trova un’ostacolo.
Se invece il centrosinistra continuasse con politiche che contribuiscono ad impoverire la maggioranza degli italiani, ad aumentare la paura, la solitudine e la precarietà allora lì la propaganda cattiva delle destre, razziste e neofasciste ha una prateria davanti e noi quella prateria la dobbiamo chiudere. la dobbiamo occupare con un’alternativa di società nella testa perché non è impossibile farlo si tratta di scegliere da che parte stare.
Non dobbiamo avere paura di dire patrimoniale sulle grandissime ricchezze, sui super ricchi. L’argomento mistificatore che usano sempre è : voi volete colpire il ceto medio, i lavoratori e i pensionati. Una bufala, noi parliamo dello 0,1% della popolazione italiana. Chiaro?
E a chi continua a dire che questa cosa non si può dire perché si perde bisogna ricordare che tutti i sondaggi, tutti, dicono che la stragrande maggioranza del Paese è d’accordo. E lo sapete perché è d’accordo? Perché – conclude Fratoianni fra gli applausi scroscianti della platea – la stragrande maggioranza degli italiani quelle cifre non le vede neanche con il binocolo
