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Ostia. Bonelli: battaglia per la legalità non è ancora stata vinta. Tollerare occupazioni abusive di pregiudicati è schiaffo a cittadini onesti


“Gli arresti di questa mattina ordinati dalla Procura della Repubblica di Roma dimostrano che la battaglia per la legalità ad Ostia non è stata vinta, non solo per gli episodi corruttivi contestati dell’autorità giudiziaria, che ci riportano indietro nel tempo quando agli inizi degli anni ’90 la Tangentopoli di Ostia anticipò quella di Mani Pulite. Ancora una volta parliamo di reati di corruzione relativi ad uno stabilimento balneare, anche questo tema ci riporta indietro di anni, a ricordi drammatici per il territorio di Ostia: negli anni passati c’è stata una tolleranza nel controlli edilizi degli stabilimenti balneari e, ancora oggi, ci si domanda come molte ordinanze di demolizione non siano state eseguite”. Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.

“Dobbiamo una volta per tutte – prosegue – affrontare il tema della legalità e della tolleranza che hanno purtroppo consentito a pregiudicati di vivere stabilmente e abusivamente in case popolari occupate. Basti pensare al caso di Spada che da 17 anni occupa una casa popolare, il sequestro di tale casa è avvenuto sempre per iniziativa della Procura. Liberare Ostia dall’illegalità e dare fiducia ai cittadini deve essere l’azione principale,” conclude.