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Operaio morto a Latina: Grimaldi, un barbaro omicidio

ROMA – “Ieri ho chiesto un’informativa urgente ai Ministri Calderone e Urso sullo stato del caporalato in Italia. L’ho chiesto dopo la barbarie di Cisterna di Latina. Un bracciante a cui un macchinario agricolo ha staccato un arto, gettato in strada da padrone e caporale. Oggi quel ragazzo di 31 anni è morto, dopo un ricovero al San Camillo di Roma troppo tardivo per salvarlo. Una notizia che non volevo sentire. Certo, dovranno essere perseguiti e puniti i responsabili di questo omicidio orribile. Ma noi vogliamo che il governo decida, una volta per tutte, di ribaltare questo sistema di sfruttamento, violenza e disumanità. E lo si fa liberando i lavoratori dalla ricattabilità, smontando le catene degli appalti e dei subappalti, colpendo il caporalato in tutte le sue forme, garantendo salari giusti e consentendo alle persone straniere di vivere in modo regolare nel nostro Paese. Vorrei abbracciare la moglie di quell’uomo e tutti i suoi compagni. Non si può morire così”. Lo dichiara il vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera Marco Grimaldi.