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Oblio oncologico. Magni: diritto sacrosanto, Parlamento riempe vuoto normativo

Questo provvedimento è uno di quegli atti che restituiscono un senso alto del lavoro parlamentare. Il Parlamento finalmente riempie un vuoto normativo e risponde a una questione cruciale che riguarda le discriminazioni insopportabili cui sono sottoposte le persone definitivamente guarite da malattia oncologica: il diritto all’oblio. Un diritto sacrosanto delle persone guarite da un tumore di poter scegliere di non fornire informazioni sulla malattia pregressa anche in determinate circostanze. Un diritto soggettivo necessario, perché ad oggi un malato oncologico ormai guarito può vedersi negare l’accesso ad un mutuo, la stipula di polizze assicurative, l’assunzione a un posto di lavoro e l’adozione di un figlio o di una figlia. Questa legge intende affermare che, dopo una guarigione accertata e definitiva da una patologia oncologica, ogni persona ha il diritto di tornare alla propria vita, senza che questa sia per sempre compromessa sulla base della storia clinica, oltretutto superata. Per questi motivi, dichiaro il voto favorevole del gruppo AVS.

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.