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Nucleare. Bonelli (AVS): Escamotage di FI per reintrodurlo a spese italiani. Ignorano alti costi e referendum

“Forza Italia propone di reintrodurre il nucleare, assegnando all’ISIN l’autorità per autorizzare centrali e reattori nucleari. Questa decisione è arretrata e ignora il futuro e la modernizzazione energetica dell’Italia. Il nucleare, infatti, è una scelta che impone costi elevati a carico di famiglie, imprese e Stato. Richiede ingenti investimenti pubblici e lunghi tempi di realizzazione, come evidenziato dalla centrale di Flamanville in Normandia e Hinkley Point nel Regno Unito, dove il costo del MWh è esorbitantemente alto. Tali costi, insostenibili, graveranno sulle famiglie e sulle imprese italiane. Perché Forza Italia vuole imporre questo fardello agli italiani? Perché persistere in un modello energetico che sottrae risorse allo Stato? La proposta Squeri, con un emendamento al DL Energia, che prevede il ritorno al nucleare affidando le funzioni di autorizzazione all’ISIN, è priva dell’obiettivo che il governo dovrebbe darsi ovvero quello di un piano energetico chiaro e definito. Forza Italia ci vuole dire quanti gigawatt di nucleare vuole realizzare in questo paese? Da chi lo vuole far realizzare? In Francia il nucleare e’ finanziato dallo Stato. Dicono menzogne su menzogne quando affermano che il nucleare di oggi è migliore di quello di ieri: il nucleare è sempre quello da fissione, presenta i problemi che non sono ancora risolti come la gestione delle scorie radioattive a tal punto che ancora oggi, dopo oltre quarant’anni, non sappiamo dove mettere le scorie radioattive di Trino Vercellese, Caorso, Latina e Garigliano. L’emendamento di Forza Italia è uno schiaffo ai due referendum che hanno già espresso la volontà popolare contro il nucleare. Perché insistere su una strada costosa, inefficiente e ormai superata e non puntare sulle rinnovabili? Una risposta l’abbiamo: sole e vento sono fonti energetiche gratuite.”

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.