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MO. De Cristofaro: no armi a Israele, Tajani risponda a domande società civile e interrogazione AVS

Con il bombardamento di Damasco da parte di Israele, l’escalation del conflitto in Medio Oriente non è più una possibilità ma è già in corso. A fronte di questo scenario internazionale, delle decine di migliaia di morti a Gaza è necessario chiarire se sul campo vengono usate anche armi italiane. Nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri Tajani e Crosetto per sapere se l’Italia sta continuando a fornire armi a Israele. Ad oggi nessuna risposta, solo dichiarazioni. Invece noi vogliamo sapere perché l’autorità nazionale UAMA, ovvero l’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento in seno al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha opposto un diniego totale alla richiesta di trasparenza avanzata tramite due accessi civici generalizzati da Altreconomia che chiedeva di fare chiarezza sulla vendita di armi a Israele. E vogliamo sapere perché lo stesso rifiuto ha riguardato anche la richiesta della copia dell’eventuale decreto di sospensione o revoca delle autorizzazioni all’esportazione di materiale d’armamento ai sensi della legge 185/1990 verso Israele firmato dal titolare della Farnesina. Alla luce di quello che sta accadendo a Gaza con la popolazione civile esposta e indifesa di fronte all’offensiva israeliana, è assolutamente prioritario chiarire la posizione del Governo italiano in merito alle esportazioni di armamenti verso Israele. Noi riteniamo che vada presentato con urgenza alle Camere un nuovo rapporto sul rilascio delle autorizzazioni alle esportazioni d’armi. È necessario verificare quali altri Paesi siano stati eventualmente destinatari di armamenti, in contrasto con la legge italiana. La trasparenza prima di tutto. Il Ministro Tajani risponda alle richieste della società civile e all’interrogazione di Alleanza Verdi e Sinistra.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.