Prima il Ministro dell’Interno, poi il Presidente della Regione Lombardia, Fontana, hanno fatto una serie di dichiarazioni tutte sconnesse e contraddittorie, creando una grande confusione che ha alimentato la giusta pretesa dei cittadini di sapere la verità sulla presenza dell’ICE alle Olimpiadi Milano-Cortina. Noi intanto stiamo raccogliendo firme, siamo già arrivati a 50 mila, per dire che l’ICE non deve entrare nel nostro territorio: è anche una questione di diplomazia.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di Rai3 nel corso di Agorà.
E a chi dice che stiamo facendo propaganda becera – prosegue la deputata rossoverde – vorrei ricordare che solo qualche mese fa, quando è stato barbaramente ucciso Charlie Kirk in Italia, per un mese intero si è parlato di questo omicidio; addirittura la Presidente del Consiglio ha accusato la sinistra di giustificazionismo della violenza politica. Abbiamo fatto la celebrazione di Kirk in Aula, cosa che non è successa per le due vittime delle squadracce di Trump, che Giorgia Meloni si è ben guardata da condannare.
Dire agli Stati Uniti che gli agenti dell’ICE non sono benvenuti significa anche far capire che c’è un limite e che noi – conclude Piccolotti -consideriamo il modus operandi di quella milizia non compatibile con i valori occidentali.
Lo rende noto l’ufficio stampa – Roma, 28 gennaio 2026
