Migranti. Bonelli: sentenza storica sui respingimenti in Libia, una vittoria per i diritti umani

ROMA – “La sentenza del tribunale civile di Roma rappresenta un momento importante per la tutela dei diritti umani e nella protezione delle persone migranti. La condanna della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Difesa, del Ministero delle Infrastrutture e della società armatrice Augusta Offshore spa a risarcire i cinque migranti respinti in Libia nel 2018 è una chiara affermazione di giustizia. Tra queste persone, ricordiamo, c’erano un bimbo di soli 2 anni e una donna incinta all’ottavo mese, che sono stati riportati in Libia il 2 luglio 2018 dal mercantile Asso 29”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Questa decisione fa il paio con lo stop alle motovedette in Tunisia e rappresenta un passo fondamentale verso il rispetto dei diritti umani. È anche una conferma dell’importanza del lavoro delle ONG, che continuano a lottare per la giustizia e la dignità di chi fugge da situazioni di estrema vulnerabilità. Tuttavia, le stragi nel Mediterraneo continuano, e il recente G7, celebrato dalla premier Meloni come un successo, non ha fatto alcun passo avanti per affrontare l’inefficienza dell’Europa nella gestione dell’emergenza migratoria. Nel frattempo, l’Italia sta costruendo centri per migranti in Albania, con un costo di quasi un miliardo di euro per due strutture che non sono ancora pronte e che violano i diritti umani. È inaccettabile che si investano somme così ingenti in soluzioni che non rispettano la dignità delle persone e non risolvono le cause alla base dell’emergenza migratoria. È essenziale che l’Europa e i suoi leader adottino misure concrete e immediate per mettere fine a queste tragedie e garantire una risposta umanitaria adeguata a chi cerca protezione e dignità”, conclude.