Meloni. Bonelli (AVS): intervento sancisce suo fallimento politico, Italia marginalizzata in Eu

ROMA – “L’intervento di oggi di Giorgia Meloni sancisce il fallimento della sua linea politica e diplomatica in Europa. È stato un intervento nervoso e rancoroso, conseguenza dell’essere stata marginalizzata dalle scelte importanti che si stanno svolgendo in Europa. Lei, che affermava che ‘la pacchia è finita’, ha portato l’Italia ai margini delle questioni che contano. Oggi è venuta in aula a chiedere meno Europa, assumendo di fatto le posizioni della campagna elettorale della Lega di Salvini e delle destre nazionaliste e sovraniste in Europa, dimenticando che l’Europa che lei oggi contesta è quella che ha dato 200 miliardi di euro per gestire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“È venuta in aula a chiedere più investimenti per le spese militari, dimenticando che in Europa si spendono 300 miliardi di euro in armamenti, più della Cina e il triplo della Russia. Basterebbe sospendere la compravendita di armi per un giorno nel mondo per sfamare trentaquattro milioni di persone. Ancora una volta, oggi, Giorgia Meloni fa ideologia contro l’ambiente, nascondendo in realtà la difesa di interessi e lobby precise che non vogliono la transizione verde. Dimentica che il peggior nemico dell’agricoltura è la crisi climatica, non spendendo una parola sulla siccità e la desertificazione al sud, né sulle alluvioni al nord che stanno provocando danni inestimabili all’agricoltura e all’incolumità delle persone. Questa è una premier irresponsabile che non ha a cuore il futuro del nostro paese e delle generazioni che verranno. È una destra egoista che oggi non è stata in grado di spendere una parola sul dramma dello sterminio del popolo palestinese, con oltre 38mila vittime, di cui ventunomila minori uccisi. Non è stata in grado di condannare il governo israeliano, parlando solo di assistenza umanitaria. È il cinismo al potere che ha portato l’Italia a non contare nulla in Europa e il video di ieri è stata la dimostrazione di una strategia comunicativa volta a spostare l’agenda politica su quel video, evitando di parlare della sua grave sconfitta elettorale alle amministrative e di aver perso seicentomila voti alle ultime elezioni europee. Per tutti questi motivi, le opposizioni devono essere coese e unite per mandare a casa la destra peggiore d’Europa”, conclude.