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Maternità, Zanella: Wish for a baby evento che offende le donne

“Noi ci opponiamo totalmente ad una manifestazione che, utilizzando gli strumenti tipici del marketing e della pubblicità più accattivante, propone di fatto una idea di bambini trasformati in merce e del corpo delle donne in contenitore. È una grave offesa alle donne. Perciò ho rivolto una interrogazione al ministro della Salute Schillaci per chiedere: iniziative per impedire lo svolgimento della fiera “Wish for a baby”; se l’evento violi la legge sulla fecondazione (L.40/2004, art. 12, comma 4); se risulta che la fiera abbia usufruito di sovvenzioni dirette e indirette da parte di soggetti pubblici; se non ritenga che la fiera, pubblicizzando il mercato globalizzato di gameti e di embrioni non sponsorizzi di fatto la surrogazione di maternità”.

È quanto chiede con una interrogazione al ministro della Salute la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella in relazione all’evento in programma a Milano il prossimo 20 e 21 maggio, dal titolo “Wish for a baby”, presentato nei siti come “primo evento gratuito interamente dedicato alla fertilità e alla genitorialità”.
“In realtà”, dice Zanella, “è una fiera della maternità in provetta e delle tecniche di procreazione assistita che si è già svolta in altre capitali europee, da Amsterdam, Parigi, Berlino, Colonia e Monaco. Ricordo che nel 2022 era previsto un evento analogo chiamato “Un sogno chiamato bébé” e che fu annullato in seguito alle proteste di molte associazioni femministe. La Gestazione per altri (GPA) ufficialmente non dovrebbe far parte della fiera ma vorremmo essere rassicurate visto che alla analoga fiera di Parigi “Désir d’enfant”, svolta nel settembre 2021, la Gpa era ampiamente presentata nonostante che la sua pubblicizzazione sia vietata anche in Francia. Inoltre, secondo l’organizzazione internazionale Five senses Media Ltd, promotrice dell’evento, l’obiettivo è “quello di fornire informazioni accurate e complete sulle diverse opzioni di genitorialità”(sic!), rivolgendosi a chi ha appena intrapreso il percorso e a chi pensa di aver esaurito tutte le possibilità, far conoscere le più recenti tecniche di fecondazione in vitro e offrire informazioni su consulenze legali. Visto che Wish for a baby è organizzata in collaborazione con cliniche per la fertilità che dichiaratamente si occupano di surrogacy, cioè di utero in affitto, quali IVF e Babble, che assicurano gravidanze e parti garantiti, nonché banche del seme e di ovuli (disponibilità, sicurezza, varietà e costi inferiori), prenotando una “consulenza personale” durante la fiera per accordarsi, sembrerebbe, anche per una surrogazione di maternità all’estero. Questo è un raggiro bello e buono della legge sulla fecondazione, perciò ci aspettiamo un intervento del ministro. Per noi gli ostacoli alla maternità, quando sono di carattere medico, vanno affrontati nella sanità pubblica, lontano da tecniche commerciali che mirano a produrre profitti”, conclude Zanella.