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JJ4, Borrelli: “Si plachi questa sete di vendetta. Neanche verso i mafiosi c’è un tale accanimento.

Il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli è intervenuto di nuovo sulla questione dell’orsa JJ4 cominciando una battaglia contro la volontà di abbattere l’animale dopo la morte del runner Andrea Papi, 26 anni, in Trentino.

“E’ cominciata una vera caccia all’orsa, si è accesa in alcuni esponenti politici la spia della vendetta che sta alimentano la sete di sangue come se si trattasse di un criminale che ha commesso un delitto. Neanche contro mafiosi sanguinari che hanno sciolto nell’acido vittime inocenti c’è stato un simile accanimento. Si tratta in questo caso di un animale che ha difeso il proprio territorio ed i suoi cuccioli. È stata una tragedia figlia anche delle scelte sbagliate dell’uomo che non ha saputo gestire con equilibrio la convivenza con il mondo animale.
Prima di intraprendere una strada, che è assolutamente errata, dettata della sete di vendetta bisogna fare due conti e capire che fanno più vittime gli uomini che gli animali: secondo i dati raccolti dall’Associazione Vittime della Caccia, solo durante la scorsa stagione venatoria 2021-2022 vi sono state 72 vittime in incidenti di caccia, fra cui 12 morti fra i cacciatori e 23 non cacciatori feriti. Mentre quello di Trento è il primo caso documentato in Italia, Andrea Papi è la prima vittima di un plantigrado nel nostro Paese. In Europa sono avvenuti solo 4 episodi in 150 anni su un totale di 7 aggressioni tra Alpi ed Appennini. Siamo vicini alla famiglia della vittima ma uccidere l’orsa non è la soluzione. Per questo invitiamo il Ministro competente a riferire in aula e a intervenire per fermare questa sete di sangue e vendetta“-le parole del deputato Borrelli.

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