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ITA-LUFTHANSA, AVS: Governo faccia chiarezza sull’accordo del 25 maggio. Troppe criticità

ROMA – . “Quali conseguenze avrà l’accordo raggiunto tra il MEF e i tedeschi di Lufthansa sugli aeroporti di Milano, Linate e Malpensa e sul traffico passeggeri negli altri aeroporti nazionali nel medio e lungo periodo; quali garanzie sul reimpiego di tutti i lavoratori provenienti dall’ex Alitalia anche in considerazione dei contenziosi in corso nonché sulla crescita occupazionale e del fatturato e il miglioramento dell’offerta e dei sevizi per i passeggeri; quali garanzie sulla continuità territoriale da e verso le Isole. Sono molti i rilievi emersi, chiediamo una informativa in parlamento sui contenuti dell’accordo”.
Lo chiede Francesca Ghirra, capogruppo di AVS nella commissione Trasporti della Camera, in una interpellanza ai ministri dell’Economia, dei Trasporti e del Lavoro, nella quale ricorda “la possibilità di un giudizio di incostituzionalità della norma interpretativa contenuta nel DL n. 131/2023 diretta ad escludere la continuità aziendale tra Alitalia e ITA: come peserà sull’accordo? Inoltre, esistono rilievi sulla tutela della concorrenza nello scalo di Milano-Linate – 17 coppie di slot, 34 collegamenti tra andata e ritorno, saranno cedute – e incertezze sull’apertura alla concorrenza di una decina di rotte in partenza da Fiumicino e Linate verso Germania, Belgio Svizzera e Austria. Quanto ai collegamenti con Usa e Canada, in particolare con San Francisco, Washington, Chicago e Toronto, svolti dai partner del network di Lufthansa, oltre a congelare per due anni l’ingresso di Ita Airways nella joint venture con United e Air Canada, Lufthansa e Mef si sono impegnate a favorire accordi per garantire l’ingresso di nuovi competitor esterni a Star Alliance a tutela della concorrenza. Le questioni aperte sono dunque diverse e di notevole importanza, vogliamo chiarezza”, ha concluso Ghirra.