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Ilaria Salis,’rischio sicurezza concreto, Tajani passi ai fatti’

MILANO – “Il Ministro Tajani ha affermato sulla stampa che non c’è nessuna preclusione riguardo al trasferimento dei miei arresti domiciliari nel locali dell’Ambasciata italiana a Budpest. Prego il Ministro di passare finalmente ai fatti perché qui il rischio per la sicurezza mia e delle persone che mi ospitano è concreto”: è quanto si legge in una mail inviata questo pomeriggio da Ilaria Salis al ministro degli Esteri Antonio Tajani e, in copia, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La 39enne antagonista italiana, ai domiciliari a Budapest e candidata con Avs alle elezioni europee, spiega nella mail che “per poter presentare alla Magistratura ungherese l’istanza di trasferimento degli arresti domiciliari è necessaria una dichiarazione di ospitalità. Vi invito a prendere contatto con i miei legali italiani per redigere il documento sopra indicato e per espletare al più presto tutte le pratiche del caso. Certa di una vostra collaborazione – conclude – porgo i miei più distinti saluti”. “Ci aspettiamo che il ministro Tajani finalmente produca i documenti necessari per poter iniziare l’iter – aggiunge Roberto Salis, padre di Ilaria – perché serve una dichiarazione specifica fatta dal ministero degli Esteri che attesta la disponibilità ad accogliere Ilaria da presentare alla magistratura ungherese”.