Governo, Bonelli su L’Unitá: La destra ha calato la maschera

“Ieri nel Parlamento italiano è successo un fatto di una gravità inaudita, che non può essere assolutamente sottovalutato: mentre i deputati di opposizione cantavano l’Inno d’Italia, quelli della Lega facevano, incrociando le braccia, il simbolo della Decima Mas, simbolo che veniva scolpito sul petto dei cadaveri dei partigiani. E’ un atteggiamento inaccettabile, come inaccettabile è l’oltraggio perpetuato alla bandiera e l’inno d’Italia, non solo facendo il simbolo della Decima Mas, ma aggredendo un deputato. Sono condotte squadriste che evidenziano che abbiamo a che fare con una destra pericolosa e che evidenziano oggi una strategia della Lega diportare avanti il pensiero Vannacci, un pensiero fascista. Questo è il vero problema della maggioranza Meloni, che in questo momento è silente dal G7 di in Puglia e non dice nulla alla sua maggioranza su questi comportamenti. Poche ore fa il vice segretario della Lega Crippa ha detto in maniera vergognosa che cantare Bella Ciao è una provocazione. Non è invece una provocazione inneggiare alla Decima Mas. Questa è un’evidente strategia della Lega, intenzionata a tagliare i ponti con la tradizione antifascista delle origini del Carroccio. Quanto accaduto ieri evidenzia come questa sia una destra camuffata, che odia ed è refrattaria ai valori che hanno generato la democrazia nel nostro Paese e che consente loro di essere oggi deputati o membri di governo.” Cosí il portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli in una intervista, a cura di Saro Camisa,  in prima pagina su L’Unitá di oggi.

“Non vi è dubbio che la debolezza dell’opposizione stia nella sua divisione. –ha proseguito Bonelli –  Infatti noi come alleanza di sinistra, dopo lo straordinario risultato politico con quasi il 7%,vogliamo assumere un’iniziativa politica nei confronti di Schlein, Conte, ma anche con Azione e + Europa, per costruire un’unità di intenti attraverso un programma condiviso, partendo dalle emergenze che abbiamo di fronte: la riforma in chiave presidenzialista e l’autonomia differenziata. Sarebbe importante che insieme alla società civile riempissimo la piazza che abbiamo lanciato, martedì18 giugno a SS. Apostoli, dalle ore 17,30, per urlare il nostro ‘Difendiamo l’Unità nazionale’. Non possiamo riproporre l’errore del 25 settembre 2022,quando le opposizioni, andando divise, hanno consegnato il governo alla destra più pericolosa d’Europa. E una destra pericolosa, quindi vogliamo assumere questo ruolo di cerniera tra le opposizioni, lavorando sui temi: perché il Paese chiede unità, perché è spaventato da questa destra aggressiva e pericolosa. E i fatti accaduti in Parlamento lo dimostrano.”
“La forza di Alleanza Verdi e Sinistra sta nel fatto che in questi anni abbiamo costruito un’identità politica e culturale, non un cartello elettorale. Questo è un elemento di grande forza che ci ha consentito radicamento insieme a un programma non confuso, non ambiguo, non ondivago, su temi come la crisi climatica; una nuova politica energetica; l’urgenza di uscire dalle politiche di austerity e di non far pagare la crisi sociale e i tagli alla spesa pubblica ai ceti sociali più deboli. Proponiamo una (eco) patrimoniale per i grandi ricchi. In Italia abbiamo 62 persone che da sole accumulano un patrimonio di230 miliardi di dollari. Su questi temi abbiamo fatto proposte chiare e nette.ad esempio, la grande questione della pace.” Spiega Bonelli

“Abbiamo candidato tanti giovani e contiamo di portare tra i nostri sei europarlamentari eletti una quota significativa di giovani. Li abbiamo candidati non come facciata, ma per farli eleggere. Contestualmente abbiamo presentato un programma innovativo che parla ai giovani e a settori sociali marginalizzati. In sintesi ci candidiamo a governare questo Paese perché ha bisogno delle nostre proposte. Dopo queste elezioni europee parte la sfida a Giorgia Meloni e alla sua maggioranza. La nostra sfida è riunire le forze di opposizione democratiche, mettendo al centro giustizia sociale, giustizia climatica e pace: tre questioni che ci consentiranno di conquistare la fiducia della maggioranza degli italiani.” Conclude