Fanpage. Bonelli: censurare giornali è un atto di regime, attacco di Meloni a Salis sconcertante

ROMA- “Dalla Premier Meloni attacchi scomposti contro AVS, parlando come una persona qualunque che per caso tira in ballo il Presidente della Repubblica. Do un consiglio non richiesto a Giorgia Meloni: non coinvolga il Presidente della Repubblica nella vergogna di Gioventù Nazionale. Tappare la bocca a un giornale come Fanpage, come vorrebbe la premier, è un atto di regime, anche perché la premier ha il potere di influenzare i media pubblici. Il giornalismo d’inchiesta sotto copertura esiste dalla fine del 1800, quando la giornalista Nellie Bly si infiltrò in un ospedale psichiatrico fingendosi malata mentale, riuscendo a far scoppiare lo scandalo dei maltrattamenti che portò a riforme a tutela dei malati”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Meloni dovrebbe riformare il suo partito, sciogliendo Gioventù Nazionale e chiedendo scusa per aver portato Ignazio La Russa alla presidenza del Senato, un uomo che conserva i busti del Duce a casa e che disse che a via Rasella i partigiani uccisero dei musicisti pensionati, non i nazisti. Per quanto riguarda l’attacco a Ilaria Salis, lo trovo sconcertante perché Ilaria ha sempre pubblicamente rivendicato le sue lotte sociali. Avere decine di migliaia di case pubbliche abbandonate senza che vengano assegnate, quello sì che è uno scandalo. In ogni caso, ricordo a Giorgia Meloni, che afferma, rivolgendosi a noi, che lei non ha mai istigato nessuno a commettere reati, che ha fatto di peggio. Ha candidato al Parlamento Europeo persone condannate per peculato e chi ha patteggiato per corruzione, come Montaruli e Fidanza”.