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Europee: Marino, a Roma niente dati spoglio dopo 17 ore

È il 10 giugno 2024, sono da poco passate le 16, quindi sono trascorse oltre 17 ore dalla chiusura delle urne. Tutte le altre città italiane hanno comunicato i dati al Viminale. Roma non è stata in grado di comunicare i dati, apparentemente perché hanno utilizzato un sistema informatico che non era mai stato collaudato. Quindi è stato necessario trasferire tutti gli scatoloni in un grande padiglione alla Fiera di Roma, vicino a Fiumicino. Siccome i lavoratori che avevano controllato le schede durante la notte sono andati a riposare il sindaco, avvertito da me, ha convocato una riunione d’urgenza e sembra che adesso arriverà più personale. Hanno anche acquistato dei nuovi computer che abbiamo appena visto arrivare negli scatoloni e quindi potranno tra poco essere funzionanti. Questa è la capitale d’Italia e queste sono le condizioni di sorveglianza rispetto all’anima della democrazia. Diciamo che forse c’è qualcosa ancora da mettere a punto”. Così Eugenio Marino, eurocandidato di Alleanza Verdi Sinistra, in una video denuncia dalla sul tilt al sistema informativo di lettura delle preferenze a Roma