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Europee: Ilaria Salis, antifascismo bussola che orienterà mio agire

“Che la solidarietà e non la paura diventi il faro d’Europa” attraverso la difesa dei diritti umani, contro i “soprusi” nelle carceri, contro il precariato e l’impoverimento diffuso, per la scuola e la cultura, per una redistribuzione della ricchezza e contro il patriarcato. Così Ilaria Salis, candidata Avs alle elezioni europee e attualmente agli arresti domiciliari dopo 15 mesi di detenzione in un carcere ungherese. “Come giovane donna e lavoratrice precaria voglio dedicarmi alla trasformazione delle condizioni materiali di vita. Nel nostro Paese, al netto degli enormi profitti e di un impoverimento sempre più diffuso, non siamo mai stati rappresentati da nessuno e siamo sempre rimasti invisibili”, sottolinea su Instagram. “Ho provato sulla mia pelle che ‘il grado di civiltà di un Paese si misura osservando le condizioni delle sue carceri’. E ne mesi passati là dentro ho riflettuto parecchio sulle reali implicazioni di questa frase. Perciò voglio sostenere i diritti umani delle persone detenute ed oppormi alle umiliazioni, alle privazioni e ai soprusi che subiscono nelle carceri d’Italia e d’Europa”, aggiunge. “Sono un’insegnante, amo il mio lavoro e vedo in esso un alto valore sociale. Contro la politica dei tagli e lo svilimento dei saperi. Voglio rivendicare il diritto universale a un’istruzione di qualità. La scuola e la cultura sono l’investimento sociale più importante”, prosegue. “La ricchezza c’è e deve essere condivisa, l’ambiente deve essere tutelato, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici rispettati e ampliati. E nessuna mai più subordinata al dominio patriarcale”, conclude.