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Europee, Fratoianni a Conte: non ha esclusiva sul tema della pace

Roma – “Io penso che mai come oggi in Europa si debba battere la prospettiva della guerra come prospettiva a cui rassegnarsi, perché quella prospettiva distrugge il mondo intero: non solo con la promessa, o meglio la minaccia, dell’incubo nucleare e della guerra mondiale, ma perché la guerra piega alle sue ragioni l’economia, fa sì che i Pnrr possano diventare terreno su cui costruire spesa militare, che gli investimenti per la transizione ecologica, digitale o per la ricostruzione del welfare siano più ristretti; e perché la guerra produce nazionalismo, aumenta la xenofobia e il razzismo, porta a destra”. Lo afferma Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra in un’intervista a Open in cui si rivolge al presidente M5S Giuseppe Conte, il quale “ha presentato sui social una card in cui ci sono i simboli delle forze per il ‘sì alle armi’ – la maggioranza e il Pd – e solo il Movimento 5 Stelle per il ‘no alle armi'”. Fratoianni stigmatizza chi rivendica “l’esclusività della pace” per alcune forze politiche. “Giuseppe Conte. Voglio dirgli che ce ne sono altre – noi – che non hanno mai votato per le armi, neppure quando loro invece lo hanno fatto. Ma io sono contento di non essere solo in questa battaglia, perché la pace non è un’esclusiva: è una necessità”.