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Europee: Bonelli, successo dopo 15 anni di traversata nel deserto

ROMA – “Un successo così della nostra lista, io e Nicola Fratoianni non potevamo immaginarlo”. Lo spiega il leader dei Verdi Angelo Bonelli in un’intervista al Corriere della Sera dove commenta il risultato alle europee. “Quindici anni. È stata una traversata nel deserto. Nel 2008 noi Verdi siamo usciti dal Parlamento. Nel 2009 dal Parlamento europeo – ricorda -. E fino a due anni fa eravamo fuori da tutti e due. Spariti. La gente si chiedeva: che fine hanno fatto i Verdi?”. In Europa ora “ci dividiamo tra Verdi e Left. Tenendo presente che fino ad ora Verdi e Left il 90% delle volte hanno votato alla stessa maniera. Intendiamo usare questo risultato in Italia”, questo perché come spiega Bonelli, “vogliamo essere la cerniera tra una sinistra sempre divisa. Bisogna farla finita con queste divisioni che nel 2022 hanno consegnato il Paese alla destra”. “Serve un programma federatore per definire l’opposizione alle riforme scellerate di questa destra, che è la più pericolosa d’Europa perché è subdola e sa camuffarsi”, aggiunge. Il successo della lista Avs alle europee è dovuto anche alla candidatura di Ilaria Salis che è stata però criticata. “Chi è che polemizza, Ignazio La Russa? Vuole insegnarci la democrazia quando ci ha fatto sapere quanto tiene ai suoi busti di Mussolini? – conclude -. Quella per Ilaria è una battaglia per la democrazia in un Paese, l’Ungheria di Orbán, che è stato condannato dalla Cedu per violazione dello Stato di diritto e dal Parlamento europeo per violazione dei diritti umani”.