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Europee. Bonelli, Meloni dice che la storia la chiama: quella fascista e razzista?

“Oggi a Madrid si riunisce l’estrema destra mondiale convocata da Santiago Abascal, che ha detto di considerare una medaglia sul petto essere fascista e razzista. Sono presenti il presidente dell’Argentina, Javier Milei, che in Argentina sta aumentando la povertà adottando politiche ultraliberiste che azzerano i diritti delle donne, e la deputata nazionale francese e presidente di RN, Marine Le Pen, nota a tutti per le sue opinioni di estrema destra.”

Così il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. che prosegue:

“La premier italiana, che partecipa a un summit anti-europeo e che in Italia tenta di mostrare un volto fintamente moderato, è invece la leader in Europa di un’estrema destra fascista schierata contro le politiche sul clima e contro ogni avanzamento dei diritti civili, come dimostrato pochi giorni fa con la mancata firma della dichiarazione UE sui diritti LGBT. Si vede Giorgia Meloni felice di stare insieme a coloro che vogliono colpire i diritti di tutti in Europa: dalle donne alla comunità LGBT+, e che vogliono cancellare la transizione ecologica.”

“Meloni ha affermato che ‘quando la storia chiama, noi non ci tiriamo indietro’: quale storia, Giorgia Meloni? Quella di Abascal che ha detto che essere franchista, fascista e razzista è per lui una medaglia al petto? Per noi di Alleanza Verdi e Sinistra non ci sono dubbi: per contrastare questa destra estrema, c’è bisogno di più giustizia sociale e ambientale, di impegno per la pace e di lavorare per un’inversione delle politiche UE. Dobbiamo combattere contro le politiche che stanno rendendo i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.”
Conclude Bonelli